Stefano Massini e l’epopea Trump, in scena al Teatro Bellini di Napoli
Tutto e il contrario di tutto. L’uomo di successo e il Presidente degli Stati Uniti d’America. Donald Tramp nel prezioso ritratto di Stefano Massini.
Il racconto di un uomo che in un modo o nell’altro è riuscito ad entrare nella stoia. Successi imprenditoriali, grandi cadute e una esistenza che sin dai primi giorni sembrava donargli dopo giorno i tratti del predestinato. Stefano Massini, da anni ormai tra i protagonisti assoluti della scena televisiva e teatrale italiana, con i suoi monologhi appassionati e taglianti e i suoi testi sempre accolti dal pubblico e dalla critica con entusiasmo, porta in scena “Donald”, affresco nudo e crudo di uno degli uomini, oggi, più potenti del pianeta. Come riuscire nel racconto di un uomo odiato e amato, apprezzato e incomprensibile. Oggi, più che mai, la figura di Donald Trump rappresenta una incognita per milioni e milioni di persone in ogni parte del mondo.
La scena, accompagna Massini lungo il percorso prestabilito. La dinamicità del tutto segna l’inizio e la fine di ogni fase nella vita di un uomo che nel momento in cui sembrava stesse per perdere tutto ha di fatto preso il controllo del suo paese, in due diverse occasioni. Quella che sembrava, potesse essere la classica parabola dell’uomo di successo amaricano, tra visioni e affari milionari, finisce per trasformarsi in qualcosa di molto più importante per il proprio destino, per quello degli americani e probabilmente per quello di ogni singolo abitante del pianeta.
Massini, come sempre, grazie alle imponenti doti da narratore ed alla capacità di sintetizzare specifici concetti o trame in qualcosa di estremamente coinvolgente ed efficace cattura l’attenzione del pubblico guidandolo con abilità tra le sezioni di un discorso artistico molto più ampio, che alla fine regala, di certo maggiore consapevolezza e uno specifico indirizzo nel modo di leggere numerosi eventi contemporanei.
La scalata verso il successo di un uomo di certo unico, prima da spietato imprenditore e poi da persona delle istituzione, da Presidente degli Stati Uniti d’America. Donald Trump, in qualche modo figlio della propria. Massini ne disegna un tratto, probabilmente il tratto, quello che l’uomo che per se stesso, per il proprio modo di imporsi sulla scena, le proprie ambizioni, potrebbe essere, oggi, capace di incidere più che mai sul destino dell’occidente, e non solo.