“Io muoio e tu mangi”, della compagnia Quotidiana.com in scena alla “Sala Ichos” di San Giovanni a Teduccio

 

Nuovo appuntamento, dal 4 al 6 marzo, con “Quotidiana.com” , in scena alla “Sala Ichos” di San Giovanni a Teduccio secondo capitolo del progetto “Tutto è bene quel che finisce”, con Roberto Scappin e Paola Vannoni. “Io muoio e tu mangi” in scena questo fine settimana dopo la prima rappresentazione di “L’anarchico non è fotogenico”, è uno spettacolo legato al tema dell’eutanasia, sviluppato attraverso un punto di vista politico e culturale. Da un lato, è il rimprovero rivolto al figlio dal padre morente, l’implorazione inascoltata di una buona morte, la medicina sconfitta che impone sofferenza e lo spietato rigore di una presunta superiorità morale che non sa accogliere la disponibilità della morte; dall’altro ripensa il concetto di lotta di classe, l’utopia dell’uguaglianza come strategia del linguaggio politico che si avvale della credulità del popolo per saccheggiarne il futuro. L’opera shakespeariana a cui fa riferimento il titolo, attraverso un’elusione, ci dà la possibilità di affermare una nuova prospettiva rispetto al concetto di fine. I due spettacoli della compagnia riminese, sono concepiti sia come performance che come un’unica partitura. La temperatura in cui sperimenteremo questa reazione, rispetto a quella che ha segnato la cifra della “Trilogia dell’inesistente”, si presenterà alterata, febbricitante ma non febbrile, tormentata dagli attacchi del buon senso e del luogo comune. Un percorso che si svolgerà in forma di dialogo e di monologo, utilizzando e contraddicendo le convenzioni del linguaggio teatrale, provocandosi limitazioni entro cui ripensarsi. Per riferire l’avventura del reale che nel presente si compie e, come un filtro al contrario, trattenere le particelle invisibili che rischiano di disperdersi, di svaporare nell’inutilità.