“Stato contro Nolan”, storia di informazione e potere in scena al Teatro Bellini di Napoli
Una tranquilla cittadina americana. Un omicidio e mille versioni. Poi la cruda scoperta. Come può l’informazione fondersi con la pura sete di denaro e potere?
L’informazione e le sue enormi sfaccettature. L’informazione come forma di esercizio del potere, come strumento di arricchimento personale. Informazione e impresa, un tema centrale ai nostri tempi. Opportunismo, cinismo. Informazione e impresa, potere di condizionare la coscienza popolare, opportunità di far soldi attraverso la paura. “Stato contro Nolan” è il racconto di una vicenda tanto incredibile quanto, per l’appunto, incredibilmente comune. In scena nei giorni scorsi presso il Teatro Bellini di Napoli, lo spettacolo nasce dal testo di Stefano Massini e dal lavoro di Alessandro Gassmann nel curare la particolare e mai banale regia.
In scena, Daniele Russo, Gaetano Bruno, Mauro Marino, Emanuele Maria Basso, Gaia Benassi, Davide Dolores, Giuseppe Gandini e Stefano Guerrieri fanno da impeccabili interpreti di una storia fitta di incognite e piena di volontari o meno riferimenti alla nostro contemporaneo. Una piccola città di provincia, primi anni sessanta. A processo c’è il direttore del locale giornale, Herbert Nolan. L’accusa è precisa: aver manipolato l’informazione per scopi puramente privati. Un vagabondo scambiato per rapinatore, ammazzato senza un apparente motivo. Il tutto montato ad arte per favorire la vendita di armi.
“La regia nasce dal desiderio di catapultare lo spettatore dentro un film americano degli anni Cinquanta – ha dichiarato Alessandro Gassmann – ispirandosi ai quadri di Edward Hopper: geometrie essenziali, luci oblique, atmosfere sospese. La scena è realizzata da Gianluca Amodio, parte stabile della mia squadra, e le proiezioni curate da Marco Schiavoni amplificano quel trompe-l’oeil realistico che guida l’intero impianto visivo. I costumi di Mariano Tufano completano questo universo, restituendo l’epoca con rigore e vivacità senza mai scivolare nella caricatura”.
Una trama ambigua e quanto mai realistica, interpreti pienamente calati nei vari ruoli ed una regia che mette al centro di tutto il mistero che man mano lascia il posto ad una amara verità. “Stato contro Nolan” colpisce le coscienze, lascia enormi spunti di riflessioni e un accenno di amaro in bocca, di rassegnazione che forse, guardando ai nostri giorni, non passerà mai.
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